Fotografia Europea 3: le mostre più belle a Reggio Emilia

Aprile2014,1 Reggio Emilia 119 Fotografia Europea è uno dei festival più belli ed importanti in Italia, e una bella occasione per vedere fotografia interessante, aggiornarsi, e godere di una città deliziosa – non addormentata in un incantesimo di provincia, anzi al contrario molto vitale e allo stesso tempo però ancora “autentica”, o per meglio dire, non distrutta dal napalm del turismo che altrove ha asfaltato le così dette città d’arte. Insomma, a Reggio Emilia si vedono mostre belle, si visitano luoghi interessanti,  si passeggia per strade e piazze a dimensione umana, e poi…si mangia anche benissimo! foto (5) Delle mostre clou si è già detto nei due post precedenti. In questo voglio raccontarvi di altre mostre che sono proprio da vedere. Quella dedicata a Herbert List, per esempio: Aprile2014,1 Reggio Emilia 106   P_20140503_124334 un fotografo tedesco dalla vita avventurosa, che fu cantore sia del desiderio di statuari corpi maschili che della passione per la cultura greca classica – passione condivisa da alcuni dei più grandi fotografi degli anni Trenta, come i suoi amici George Hoyningen Huene e Horst – e poi testimone ed acuto interprete degli anni Sessanta italiani: Roma, il neo realismo, gli attori, la dolce vita. Alcune sue immagini sono celeberrime, altre meno note: tutte comunque un vero piacere da scoprire, anche nella versione contemporanea di questa mostra The Magical in Passing, ai Chiostri di San Domenico, dove non tutte le stampe sono vintage e alcune sono in formati che non erano possibili all’epoca. Aprile2014,1 Reggio Emilia 132 P_20140503_130146 Formati giusti e stampe vintage sono invece l’attrattiva della collezione Fotografis di Bank Austria – Gruppo Unicredit. A Palazzo Magnani, in “Un Secolo di Grande Fotografia” 150 scatti raccontano di una raccolta che è forte soprattutto nel settore della fotografia surrealista. Aprile2014,1 Reggio Emilia 162 Alla fotografia surrealista si richiama anche la mostra di cartoline dai fotomontaggi vintage Illusionismo Surreale: Fantastie fotografiche del primo Novecento in Europa a Palazzo Casotti. Non sono sicura che surrealismo sia proprio l’etichetta giusta per questi lavori, 300 cartoline. Comunque divertenti da vedere. Aprile2014,1 Reggio Emilia 076 Non divertente ma molto “cool” e molto molto concettuale è invece il lavoro di Adam Broomberg e Oliver Chanarin, un duo di artisti sudafricani in questo momento assai à la page e lanciatissimi nel circuito internazionale.  La loro Divine Violence, nei Chiostri di San Domenico, mescola in maniera criptica il testo della Bibbia con il pensiero del filosofo Adi Ophir, quello di Bertolt Brecht ( forse una delle ultime persone che ci si aspetterebbe di trovare menzionate nella stessa frase con la parola Bibbia; e invece ), e le immagini di guerre e di violenti scontri tratte dall’ Archive of Modern Conflict, una collezione londinese. Il tutto viene offerto in un allestimento di grande impatto, che senza mezzi termini o attrae o repelle il visitatore. Dietro però ci sono riflessioni importanti sulla natura delle imagini e su quel guardare che è proprio il fil rouge di tutto il festival. Aprile2014,1 Reggio Emilia 078 Che accompagna anche Senza Meta. Il Libro come Pensiero Fotografico, una mostra ai Chiostri di San Pietro che consente di godere a proprio piacimento di una sessantina dei libri di fotografie più belli ed interessanti del nostro tempo. Una vera libidine per godere della quale bisogna pianificare di avere molto tempo a disposizione. Aprile2014,1 Reggio Emilia 063 Ancora cose belle? Le foto di Silvia Camporesi su Pianosa esposte nella vecchia Sinagoga; e la mostra No Place Like Home, collettiva di 8 fotografi della Magnum sul tema di più grande attualità, quello della casa per profughi e immigranti: tutti e 8 bravissimi, Patrick Zachmann più di tutti.

E la ciliegina sulla torta? La mostra del circuito OFF in Via  Roma: Aprile2014,1 Reggio Emilia 135La mia Foto è la Tua Foto è una “mostra partecipata” incredibilmente coinvolgente: una app dedicata, Via Roma Trip, consente di “citofonare” agli abitanti della via più multietnica della città; si può entrare in case e in studi privati e affacciarsi su tetti dai quali si vede Palermo… foto (7) per finire con una mostra in incredibile presa diretta, all’interno dell’Hotel City, albergo che accoglie anziani del posto insieme a famiglie sfrattate, profughi e a immigrati appena arrivati a Lampedusa. Persone che lì vivono e che lì possiamo allo stesso tempo vedere nelle fotografie e incontrare nei corridoi e per strada: Aprile2014,1 Reggio Emilia 143 un’idea bellissima, curata da Lorenza Franzoni, Alessandra Calò e Irene Russo in collaborazione con la fantastica Ghirba BiOsteria: dove, date retta a me, vi conviene davvero fermarvi per un drink o a mangiare o anche solo per godere un riposino durante la visita di questo gran bel festival. foto (10) Tutte le immagini sono di Margherita Abbozzo. Trovate info pratiche su Fotografia Europea qui. Su Ghirba, qui. (3. fine.)

Buon divertimento a tutti. Arrivederci e grazie. http://www.margheritaabbozzo.com

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