Immagini del nostro tempo

8_World Press Photo Contest 2014

“Esistiamo per inspirare alla comprensione del mondo attraverso fotogiornalismo di qualità”: è la missione della World Press Photo Competition, che ogni anno seleziona, sceglie e premia le immagini che meglio catturano il nostro tempo. Sono stati appena aggiudicati i premi per il World Press Photo del 2013.

01_john-stanmeyerWorld Press Photo of the Year 2013.

Quest’anno non vince la solita foto atroce e straziante, ma una poetica: è quella dello statunitense John Stanmeyer che ritrae immigranti africani a Gibuti, mentre sotto un cielo nel quale il bagliore delle stelle si mescola a quello degli schermi dei cellulari alzano i telefonini cercando di captare il segnale dalla Somalia, che costa poco e che permetterà loro di parlare con casa.

08_sara-naomi-lewkowiczSara Naomi Lewkowicz for TIME

Le immagini indimenticabili sono molte. Segnalo quelle di  Sara Naomi Lewkowicz  sulla violenza domestica, che toccano veramente il cuore: la fotografa è riuscita a documentare i momenti di tenerezza, quelli di tensione e quelli di violenza di una giovane coppia. Queste immagini hanno già vinto alcuni premi importanti. Ora, anche il primo premio per la categoria Problemi contemporanei ( o Contemporary Issues ).

10_fred-ramos

Sempre sul tema della violenza contro le donne sono impressionanti le foto di Fred Ramos: ritraggono tutto quel che rimane di tante giovani sudamericane che vivono nel North Central American Triangle, composto da Honduras, Guatemala e El Salvador, cioè una delle regioni più violente del mondo. Qui le donne spariscono in quantità spaventosa e di loro rimangono solo gli abiti che avevano indosso. Nella foto, gli abiti ritrovati il 10 agosto 2013 nella piantagione di zucchero di Apopa, in El Salvador: appartenevano a una giovane, di età tra i 17 e i 18 anni.  Identità sconosciuta.

13_peter-holgersson

Ma ci sono anche fotografie che allargano il cuore: come quella di Peter Holgersson, primo premio della categoria di Storie Sportive, che il 19 dicembre 2013 ritrae l’atleta svedese Nadja Casadei. L’ autunno scorso le è stato diagnosticato un cancro, a gennaio ha finito la chemio: non ha mai smesso di allenarsi per competere nell’ eptatlon alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Che vuol dire: 100 metri ostacoli; salto in alto; lancio del peso; 200 metri piani; salto in lungo; lancio del giavellotto; e 800 metri piani. Il tutto, in due giornate. Vai Nadja!

 

http://www.margheritaabbozzo.com. Le immagini vincitrici si possono vedere qui 

 

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Cultura Contemporanea, Fotografia e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...