A Venezia, tra l’orrido e il magico

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 204

Le cose da vedere a Venezia in occasione della Biennale sono tantissime. Dopo aver parlato delle mostre principali e di tanti padiglioni, diamo uno sguardo su cosa altro si può vedere. E per comodità logistica, vi racconto adesso delle quattro mostre che si vedono in un colpo solo sull’isola di San Giorgio.

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 146

Già dall’altra parte della laguna si vede la “scultura” che reclamizza la personale di Marc Quinn ospitata nei locali della Fondazione Cini. E’ una figura rosa-violacea, enorme: si tratta della replica di una scultura molto nota, Alison Lapper incinta che fece scalpore nel 2005, quando realizzata in marmo statuario fu istallata sul quarto plinto di Trafalgar Square a Londra. Raffigura la indomita signora inglese nata focomelica che, abbandonata dai genitori, è diventata la portavoce di chi lotta per aprire la società all’accettazione di chiunque sia “diverso”. Questa replica si chiama Breath, cioè Respiro, è gonfiabile ed è alta 11 metri, molto più del lavoro originale. Borderline con il mostruoso, era all’apertura delle Paraolimpiadi di Londra.

Prima però di arrivare alla mostra di Marc Quinn consiglio di entrare nella basilica di San Giorgio Maggiore. Non solo perchè ne vale sempre la pena, ma anche per vedere l’istallazione creatavi da John Pawson.

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 458

Perspectives è il titolo dell’opera, molto semplice e minimalista come nelle corde del famoso designer-architetto. Al centro dello spazio sotto la cupola centrale della basilica, quindi al centro del transetto, sta una grande lente concava di vetro ottico di 40 centimetri di diametro (la misura più grande possibile, pare), realizzata da Swarovski, inserita su una superficie riflettente molto più grande,che è a sua volta il piano superiore di un emisfero di metallo. Un oggetto alieno, luminoso e quasi trascendentale, una goccia di luce che rispecchia lo spazio intorno creando prospettive nuove. Le dimensioni della basilica sono tali da far quasi scomparire questo lavoro (Perspectives non è stato creato appositamente per questo luogo, ma per la cattedrale di Saint Paul a Londra), ma abbastanza miracolosamente, il tutto funziona. ( info e belle immagini, anche della costruzione della lente, qui ). Interessante notare che con questo lavoro la nuova Fondazione Swarovski inizia a collaborare con la basilica di San Giorgio, finanziando il restauro della statua di San Giorgio. I progetti della fondazione sono ambiziosi, speriamo bene.

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 463

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 455

Usciti dalla basilica bisogna girare a destra e fatti pochi passi si arriva all’istallazione 700 Snowballs di Not Vital. Artista svizzero che gioca con il vetro e con la luce.

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 464

Ancora pochi passi ed eccoci alla mostra Fragile? 

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 509

Iniziativa congiunta della Fondazione Giogio Cini e di Pentagram Stiftung, raccoglie lavori di artisti del Novecento e altri contemporanei che hanno utilizzato il vetro. Carrellata gradevole di lavori creati da grandi nomi: Marcel Duchamp, Joseph Beuys, Luciano Fabro,  Gerhard Richter, Damien Hirst, Mona Hatoum, Giuseppe Penone, Mario Merz… Rimane aperta sino al 28 luglio. Tutte le info qui.

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 511

Ancora pochi passi e guidati da cinque conchiglioni extra-large di bronzo lucidissimo si arriva alla mostra personale di Marc Quinn, anch’essa ospitata in locali della Fondazione Giorgio Cini.

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 467

Anche questi lavori, quese conchiglie enormi, ondeggiano border-line tra il cattivo gusto e qualche altra cosa. Sappiate che sono tra gli oggetti stampati in 3D ad alta definizione più grandi del mondo, e che rappresentano anche il risultato di un codice digitale emesso da un computer sulla base del codice biologico del DNA che ha creato gli originali. Interessante, ma il risultato finale lascia perplessi. Come, bisogna dirlo, l’assemblaggio delle 50 opere, tra sculture, dipinti, disegni e “oggetti d’arte” della mostra.

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 479

Che non fa un regalo a Quinn, anzi. Perchè visto così il suo lavoro sembra andare in troppe direzioni ed echeggiare idee di troppi altri artisti suoi colleghi per essere completamente convincente. Le sculture esplorano tante strade e ogni fase funzionerebbe meglio da sola; stessa cosa per i dipinti.  Troppa grazia, sant’Antonio! Anche se i nuovissimi quadri come The Way of All Flesh hanno qualcosa… (va visto da vicino per capirlo).

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 489

E così anche l’istallazione Evolution, all’esterno: dieci capitelli monumentali, in marmo rosato, che raffigurano feti tra l’umano e il mostruoso, a cavallo tra il medievale e il fantasy.

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 493

Visti in quello che era lo squero, il cantiere una volta usato per costruire le barche, ed accarezzati dalla dolce luce della laguna, funzionano.

Tutte le info sulla mostra, qui.

5, Maggio 2013 Venezia Biennale 497Tutte le fotografie sono di Margherita Abbozzo, http://www.margheritaabbozzo.com

( 6, continua! )

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