Visti per Voi: Gerhard Richter a Berlino

Il mondo festeggia gli 80 anni di Gerhard Richter con una mostra in tre puntate: prima a Londra, ora a Berlino ( in corso fino a maggio ) infine a Parigi ( da giugno ).

Il titolo? Panorama. Cioè 130 quadri e 5 sculture, che dividono in due fazioni il pubblico ( che è tanto, e si snoda in lunghe code pazienti per entrare alla Neue Nationalgalerie ).

Ci sono quelli che nella produzione di un artista cercano il “filo loggico importante” ( come cantavano Cochi e Renato ) e non riuscendolo a trovare storcono la bocca perchè ” questo artista non ha niente da dire”. E quelli che invece si fanno rapire dal controllo supremo che Richter sa esercitare insieme all’abbandono alla natura intrinseca della pittura, e rimangono a bocca aperta.

Richter – che dovrebbe essere nominato il santo protettore dei pittori moderni, perchè ha continuato a dipingere nei periodi in cui la pittura non era di moda –  alterna e padroneggia sia la pittura astratta che quella realista. E’ impossibile incasellarlo, appicicargli un’etichetta. Anche in un allestimento più o meno cronologico come questo

Parlando di cronologia, ecco alcune date importanti: Richter nasce nel 1932 a Dresda. Nella primavera del 1961 lascia la GDR ( Germania dell’Est )  solo poche settimane prima che venga costruito il muro di Berlino e si stabilisce a Dusseldorf, cioè nella parte occidentale della Germania, quella capitalista. Odia il capitalismo, Richter, e non perde occasione per dichiararlo. Ma dipinge, e dipinge nell’era di Pollock e di Fontana. Dipinge mentre la fotografia dilaga: e lui dipinge da fotografie, inventandosi uno “sfumato” tutto suo. Mentre si inventa anche astratti ispirati dai campioni industriali di vernice: trent’anni prima degli spot paintings di Damien Hirst.

E allo stesso momento dipinge anche monocromi: grigi.

Fino agli anni Ottanta, quando esplodono gli astratti coloratissimi, enormi, mozzafiato, rutilanti, che continuano sino ai giorni nostri.

Come se tutto ciò non bastasse, c’è da dire che la mostra è ospitata in un edificio eccezionale disegnato da Mies van der Rohe.

Per completare la retrospettiva di questo immenso artista la Alte Nationalgalerie ospita la celeberrima serie October 18, 1977: 15 quadri dedicati ai terroristi della RAF e al terremoto politico che sconquassò la Germania occidentale di quegli anni. Come tutti i lavori di Richter, anche questi colpiscono al cuore e resistono a qualsiasi definizione. Vanno visti.

Tutte le immagini sono di Margherita Abbozzo. Per info sulla mostra, www.gerhardrichterinberlin.org

www.margheritaabbozzo.com.

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